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HDB Liposystem

HDB Liposystem: Liposuzione – Liposcultura – Lipolisi – Assistita con gli Ultrasuoni (UAL).
“Lo Stato dell’Arte nella Liposuzione Ultrasonica con Cannula Fredda - HDB Liposystem LP 100”

LA TECNICA
HDB Liposystem LP 100 (Lain Electronic) ha lo specifico scopo di offrire al chirurgo la possibilità di agire in modo importante e selettivo sul tessuto adiposo, riducendo al minimo le perdite ematiche, minimizzando i traumi tissutali e aumentando in modo considerevole la quantità di grasso che viene aspirato in seguito alla sua lipoemulsificazione (lipolisi, lipolisi ultrasonica e liposcultura ultrasonica) attraverso l’ utilizzo di cannule da 3mm, 4mm e 5mm.

L’atto chirurgico della liposuzione – liposcultura – lipolisi assistita con gli ultrasuoni (UAL) è di gran lunga più efficace rispetto ad una liposuzione/liposcultura tradizionale. La liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), produce un aspirato di gran lunga superiore in quantità di grasso (fino a 2-3 volte in più), riduce esponenzialmente i rischi legati alla tecnica di liposuzione classica ma soprattutto riduce i rischi di creare avvallamenti ed irrogolarità.

Normalmente, nella liposuzione/liposcultura tradizionale effettuata con le varie tecniche di tumescenza comunque l’atto chirurgico dell’asportazione del grasso è dato dall’effetto di aspirazione/strappo/suzione attraverso i fori d’ingresso delle cannule utilizzate sul tessuto adiposo integro anche se imbibito.

A seconda della dimensione e forma del foro di taglio e del diametro delle cannula l’effetto della liposuzione/liposcultura è più o meno distruttivo non solo a danno del tessuto adiposo (che giustamente deve essere aspirato) ma anche su tutto quello che riguarda il tessuto fibrotico di sostegno e sul sistema vascolare e linfatico.
Ciò provoca spesso forti sanguinamenti proporzionali all’invasività della cannula utilizzata. Tale invasività è determinata dal diametro e dal tipo e disegno dei fori presenti alla sommità della cannula.
Si possono avere, inoltre, forti perdite di sostanza di sostegno con conseguenti avvallamenti e deformazioni della zona trattata che perde l’ elasticità e l’armonia delle parti (vedi foto).
Anche il sistema linfatico ne viene compromesso e ciò può provocare linfedema e sieromi che possono dar vita ad esiti cicatriziali e a forti retrazioni cutanee che si evidenziano con avvallamenti antiestetici e per niente graditi dalle pazienti.

E’ questa la qualità di risultato che la paziente si aspetta dall’intervento di liposcultura – liposuzione?
Direi proprio di no.
Una risposta definitiva e permanente per il trattamento dell’adiposità diffusa su tutto il corpo o localizzata, degli accumuli adiposi di grande e piccoli volumi e della cellulite è data dalla liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem.

La liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem, ci permette di avere una resa senza uguali a livello di testurizzazione della pelle e del connettivo, assenza quasi totale (legata all’esperienza del medico ed ad un uso corretto dell’apparecchiatura) di avvallamenti e depressioni, irregolarità della superficie e un effetto al tatto soffice e regolare della pelle.
L’ADCLU garantisce una velocità di guarigione, una traumaticità e dolorabilità riferita dai pazienti di circa 80% inferiore rispetto alla lipo classica ed un tempo di ritorno alla vita quotidiana e di ripresa praticamente immediato.
Tutto ciò ci permette senza alcun dubbio di affermare che la liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem è la metodica d’eccellenza che tutti i chirurghi plastici dovrebbero utilizzare nella loro pratica clinica, soprattutto nell’interesse dei loro pazienti.

LO STRUMENTO
Lo strumento chirurgico è rispettoso delle strutture anatomiche circostanti che non siano gli adipociti (vedi lavori Pubblicati sulla Liposuzione Ultrasonica e sulla cavitazione – Biological effects of low frequency high intensity ultrasound applications on ex vivo human adipose tissue- Università dell’Aquila-).
La particolare forma della cannula, completamente piena ed arrotondata, a doppio profilo esponenziale, minimizza i traumi ai tessuti circostanti anche durante la manovra iniziale di tunnellizzazione.
Divaricando e facendosi strada tra il tessuto adiposo e i tralci fibrotici, la cannula avanza rimodellando il tessuto fibrotico stesso che anche per effetto joule si riadatta al nuovo volume lasciando indenne il sistema linfatico e vascolare, indipendentemente dalla velocità di manovra con cui si esegue la lipoemulsificazione.

I plus che caratterizzano la liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem sono molteplici:

  1. HDB Liposystem nella fase di emulsificazione ha un’azione soft e selettiva verso gli adipociti rompendo solo questi.
  2. Cold-Cannula Fredda poichè non causa bruciature dei bordi del foro d’accesso cannula e all’interno della zona trattata. La cannula ultrasonica rimanendo fredda (26°C max) durante il trattamento che quindi non necessita di protezioni sull’accesso cutaneo.
  3. Minimamente invasiva: nella liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem, l’accesso cutaneo non prevedendo l’utilizzo di passanti (che inevitabilmente renderebbero più visibile l’accesso stesso), necessario con altre apparecchiature ad ultrasuoni attualmente in commercio, viene mantenuto delle stesse dimensioni della cannula utilizzata limitando l’esito cicatriziale.
  4. Intelligente perché il macchinario HDB Liposystem è dotata di microprocessore in grado di gestire la frequenza in uscita con un feed-back continuo che permette un controllo assoluto sulla potenza ed efficienza dello strumento effettuando una ricerca automatica della frequenza di lavoro per ogni singola cannula (test frequency) e test automatico della frequenza operativa che si ripete ogni 10 secondi durante l’uso.
  5. Di grande importanza è la protezione selettiva in tempo reale con riconoscimento delle parti dure e molli da parte della cannula che interagisce con la macchina modulandone la potenza trasdotta (soft switch on/off) quando si incontrano strutture organiche diverse dal grasso.
  6. Autodiagnostica: la liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem ha un’efficace autodiagnosi preventiva su eventuali microfratture, anche non visibili, che si possono verificare sulla cannula utilizzata, (auto off + alarm , non resetable).
  7. Presenza d’allarme su malfunzionamento e “circuito aperto”.
  8. Ulteriori vantaggi sono dati da un costo d’utilizzo molto conveniente poiché tutte le parti interessate al trattamento sono autoclavabili.
  9. I materiali usati per le cannule sono biologicamente compatibili e in “Titanio”.
  10. Le apparecchiature sono conformi alle direttive comunitarie 93/42 e s.m.i (2004/108/CEE, 2007/47/CEE) e alla norma tecnica di prodotto EN 60601-1, conforme al sistema di gestione qualità in accordo alle norme UNI EN ISO 9001:2008 e UNI EN ISO 13485:2004.
  11. Per ultimo ma non in importanza il sistema HDB Liposystem è Upgradabile per ulteriori e future applicazioni in campo medicale.

LA CLINICA
Sono stati effettuati oltre 1000 interventi di liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), tecnologia HDB Liposystem

Quasi tutti gli interventi (99%) sono stati svolti in anestesia locale associata a sedazione usando il metodo della tumescenza con soluzione di Klein modificata. La sedazione è stata effettuata da parte del medico anestesista in tutti quei casi in cui vi erano grandi e multiple aree da trattare.

La soluzione di Klein modificata è composta da:
  1. Soluzione Fisiologica in 2000-3000 ml
  2. Lidocaina 2% dai 10 ai 16 ml per litro in base alla attuazione o no della sedazione.
  3. Adrenalina 1ml 1% per litro
  4. Sol. Bicarbonato 4 ml per litro

La sedazione è stata indotta via accesso venoso dall’anestesista durante le varie fasi dell’intervento.
L’intervento viene effettuato in sala operatoria in regime di day surgery.

COME USARE LA HDB Liposystem
La quantità di soluzione di Klein infiltrata è variabile tra i 250 ml in su per zona trattata cercando di ottenere una tumescenza ben distribuita e presente in tutta l’area da trattare per facilitare la propagazione degli ultrasuoni che agiscono sugli adipociti rompendoli, scompaginando i lobi adipocitari e creando una lipoemulsione esangue.

Fasi della liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie della tecnologia HDB Liposystem:

1) Successivamente alla tumescenza (che è necessaria per aumentare l’effetto dirompente della cavitazione ultrasonica) inizia il vero e proprio trattamento utilizzando la sonda più sottile e nello stesso tempo più efficace per la zona da trattare.
2) Prima di avviare la lipoemulsificazione premendo il comando a pedale, si consiglia:
effettuare 2 / 3 tunnellizzazioni con la cannula senza che questa sia attivata in modo che il foro si adatti perfettamente alla cannula che a sua volta riuscirà a scorrere meglio in quanto con il movimento la cannula si sarà “lubrificata”, abbassando le resistenze di scorrimento.
Tutto questo viene effettuato per ridurre l’impatto traumatico e di frizione della cannula sul foro ingresso.
3) Prima di attivare la lipoemulsificazione assicurarsi che la cannula sia inserita all’interno della zona da trattare per almeno la metà della sua lunghezza attraverso il foro di accesso precedentemente praticato.
Solo successivamente tenere premuto il pedale di ON dando avvio alla lipoemulsificazione del grasso.
Sempre, prima di uscire la cannula dal foro disattivare l’apparecchiatura sollevando il piede dal pedale di “on”.
Queste semplici precauzioni salveranno la cute che circonda il foro ingresso da possibili abrasioni.

La cannula è progettata per resistere a lungo ed effettuare decine di operazioni senza problemi particolari:

4) E’ buona norma, comunque, a fine di ogni intervento e prima di effettuarne uno nuovo (come farebbe un buon comandante di aereo dopo ogni volo) verificare visivamente che la punta arrotondata della cannula e la cannula stessa sia sempre in perfette condizioni.
In caso si riscontrassero delle scalfitture o delle difformità utilizzare la cannula di scorta e rendere la cannula usata all’assistenza.
5) La lipoemulsificazione HDB deve essere effettuata sulla zona da trattare descrivendo con il movimento della cannula dei ventagli per area di azione e agendo a diverse profondità del pannicolo adiposo con passaggi successivi e sovrapposti.
Durante questi passaggi bisogna avere l’accortezza di non superficializzare mai troppo l’azione della cannula stessa onde evitare inestetismi della cute.
Solo dopo un’adeguata esperienza si può superficializzare la tecnica della liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem e sfruttare cosi ancora di più l’effetto lifting e tensorio dato dal lavoro degli ultrasuoni sulla rete di collagene ipodermico.
6) Per ottenere un’omogenea ed uniforme emulsificazione delle cellule adipose vale la regola di non soffermarsi mai troppo su un singolo punto o zona da trattare.
I “ventagli” descritti idealmente durante la lipoemulsificazione possono incrociarsi o sovrapporsi per abbracciare zone limitrofe.
7) Il movimento di andirivieni che andiamo ad utilizzare descrivendo delle zone a ventaglio virtuali deve essere effettuato con movimenti lunghi ma precisi, impugnando bene il manipolo.
Impugnare bene il manipolo non significa che questo sempre ed in qualsiasi modo debba essere affondato nella zona che si sta trattando ma vuol dire che, se ci si rende conto di essere in una zona diversa da quella trattata, il manipolo, (così come lo si teneva saldamente stretto nel palmo un secondo prima), lo si farà scivolare dentro la mano (allentando la presa) in modo che non venga spinto verso e contro la zona non desiderata.
8) I tralci fibrotici che si incontrano sulla zona di “lavoro a ventaglio” della cannula devono essere saltati abilmente ogni volta che si indietreggia con il manipolo per poi ri-affondare nuovamente nel tessuto adiposo nella nuova direzione impressa alla cannula.
9) La velocità con cui si esegue la lipoemulsificazione varia a secondo della consistenza del tessuto adiposo e delle resistenze che si incontrano a superare i vari setti e tralci fibrotici. Aree particolarmente fibrotiche vanno trattate in modalità pulsata.
10) Dopo aver emulsificato con vari passaggi tutta la zona che avevamo tratteggiato precedentemente, decidiamo di sospendere la lipoemulsificazione quando:
  1. Si avverte nettamente la sensazione che il grasso oppone solo una minima resistenza all’avanzamento della cannula.
  2. La zona al tatto appare soffice e malleabile.
  3. Togliendo la cannula si nota una fuoriuscita di liquido emulsificato dal foro stesso.

ASPIRAZIONE DEL GRASSO EMULSIFICATO
A questo punto siamo di fronte a due possibili scelte da applicare a secondo di quello che è stato pianificato con il paziente e alle reali quantità di grasso emulsionato.
Prima Opzione
Se l’area trattata è di piccole dimensioni, non sono state trattate più aree contemporaneamente e l’emulsione creata non supera i 100 ml di emulsificato, possiamo optare per una tecnica di svuotamento manuale attraverso digitopressione (per far defluire all’esterno l’emulsione), utilizzando delle garze sterili opportunamente arrotolate. Comunque anche in caso di piccoli volumi è possibile effettuare un’aspirazione con cannula a fori non taglienti di diametro 2,5/3 mm.
Seconda Opzione
Quando le aree trattate e i volumi in gioco son superiori a 100 cc di emulsione e comunque quando si sono infiltrate più aree e si è usato una quantità di soluzione infiltro superiore a 500 cc in poi (normalmente 2000/3000 cc) deve necessariamente essere effettuata una liposcultura della zona con cannula avente fori sottili e di disegno “non tagliente”. Tale liposuzione deve essere effettuata preferibilmente con sistema di aspiratore pneumatico a depressione “dolce” mantenendosi la scala di aspirazione negativa nel range tra 0,5 e 0,75 bar in modo di non strappare i tessuti e di “raccogliere” solamente la parte del grasso emulsificato.
In questo modo l’aspirato ci apparirà quasi esangue e costituito per la maggior parte da adipociti lisati e dal loro contenuto.
Buona regola nelle proporzioni da seguire durante l’aspirazione è quella di aspirare sempre e comunque almeno il 60% espresso in ml di quello che si è infiltrato per unità di zona trattata con la liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem.
Facendo ciò si evitano inoltre gli spiacevoli inconvenienti legati al riassorbimento della lidocaina utlilizzata oltre al fatto di effettuare un buon svuotamento armonico della zona stessa.
Le zone più difficili per rispettare questa proporzione sono i fianchi il dorso e parzialmente l’addome, le più facili i trocanteri. Elevata accuratezza deve essere riservata nell’aspirazione delle ginocchia e dell’interno coscia/retro coscia.
Spesso può capitare di aspirare la stessa quantità in ml di grasso emulsificato pari all’infiltrazione di soluzione o un po’ di più.
Sta sempre alla perizia ed esperienza di ogni singolo medico capire quando è giunto il momento di smettere l’aspirazione e passare ad un’altra zona.
Le cannule normalmente utilizzate per questo lavoro hanno il taglio di tipo a fessura e poco traenti. Si consiglia di non utilizzare cannule con foro a cucchiaio o taglienti perché potrebbero vanificare tutto il concetto di liposcultura – liposuzione ultrasonica.
Terminata la fase di aspirazione i forellini di accesso vengono chiusi con un punto di sutura nylon 5/0, successivamente si applica cerotto medicato.
Le zone trattate vengono contenute applicando in modo lineare e seguendo i vettori di forza delle striscie di cerotto tipo tensoplast e fixomul.
Evitare di effettuare compressione e chiusure totali o a mò di laccio emostatico delle zone trattate.
Applicare sempre linearmente e lungo gli l’asse longitudinale degli arti il cerotto.
Una guaina compressiva post-liposuzione ginecologicamente aperta verrà poi calzata dopo la medicazione con i cerotti.
La paziente viene mobilizzata subito dopo l’intervento e comunque dal giorno successivo. Il paziente và trattato con terapia antibiotica e fans e seleparina.
Ciprofloxacina 500×2, paracetamolo 1000 mg, seleparina o fraxiparina da secondo il peso corporeo.
Controllo nei giorni successivi a seconda dell’andamento post intervento.
Dopo 5/7 giorni, rimozione bende e cerotti, viene indossata ancora la guaina.
Dopo la seconda settimana la paziente può essere sottoposta facoltativamente (ma consigliato) al primo di una serie di trattamenti settimanali con cavitazione transdermica di tipo SHDB Lain Med.
Il protocollo da utilizzare è gia previsto in tali apparecchiature e descritto nei manuali d’uso.
Il trattamento và effettuata 1 volta a settimana sulla stessa zona per un numero di trattamenti variabili tra 3 e 6. Ulteriori trattamenti potranno essere effettuati successivamente con la seguente tempistica: 1 trattamento ogni 20 30 giorni come mantenimento e miglioramento del rimodellamento della zona.
Il mantenimento è facoltativo e non indispensabile per una perfetta riuscita dell’intervento ma altresì non si può negare che sicuramente concorre a migliorare ulteriormente la qualità della cute l’aspetto visivo e la velocità di guarigione completa. (sappiamo che qualsiasi liposcultura necessita di almeno sei mesi per una buona guarigione e rimodellamento/qualità della pelle. L’eventuale mantenimento và concordato con la paziente a secondo della tipologia e delle aspettative/possibilità economiche. Personalmente ho un’ ottima adesione al mantenimento che poi diventa “strutturale” nella vita della paziente programmando un trattamento mensile per tre mesi due/tre volte l’anno.
Il trattamento esterno di cavitazione transdermica SHDB Lain Med non è indispensabile ma consigliato perché dai risultati ottenuti e dai test effettuati si evince che ha un effetto immediato di drenaggio favorendo il riassorbimento dell’edema, e rimaneggiando il tessuto fibrotico che si riadatta al nuovo volume ottenuto.
Alla Luce di tutto questo si può affermare che la struttura fibrotica è indispensabile per una corretta tonicità della pelle e che questa non và disintegrata sciolta o tagliata ma và rimodellata portandola con la liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem ad uno stato fisico in cui gli si può imprimere qualsiasi nuova forma “rimodellamento del tessuto fibrotico tramite ultrasuoni” che poi va mantenuto e si consolida definitivamente con la guarigione, rispecchiando la nuova forma armonica ottenuta.
Per questo motivo, (salvo in casi particolari e comunque con delle precauzioni) è consigliato non effettuare mai massaggi manuali connettivali che scollano e sollevano la pelle e il tessuto connettivo sulla zona appena operata perché questi andrebbero ad agire sul tessuto fibrotico che sta assumendo la nuova forma modificandolo, scollandolo e complicando alquanto il risultato e la guarigione.

CONCLUSIONI
HDB Liposystem , liposuzione – liposcultura – lipolisi – assistita con gli ultrasuoni (UAL), nella fattispecie la tecnologia HDB Liposystem può dare grandissime soddisfazioni alla paziente e al chirurgo operatore purchè si rispettino tutti i dettami riservati alla conduzione esemplare dell’intervento chirurgico.